Domenico Clerici, Luigi Petruzzelli - KNOWLEDGE
BASED PROJECT MANAGEMENT (2006)
INTRODUZIONE ALLA METODOLOGIA
Nel capitolo dedicato alla metodologia indichiamo come abbiamo affrontato
negli ultimi anni la gestione dei nostri progetti. Si tratta di una vista
a livello abbastanza alto, come supervisione di più progetti
contemporaneamente, affiancata a una visione più "capillare" per il
singolo progetto. Questa metodologia consente una previsione “accurata ad
alto livello”, rapida e basata su poche informazioni.
Riassumiamo qui molto succintamentre parte del contenuto
del capitolo dedicato alla metodologia.
-
Il punto chiave è la memoria (gestione dei progetti basata sulla
conoscenza, da cui il titolo del libro): in base all'andamento dei progetti
già realizzati, si stimano i progetti futuri
-
I responsabili non devono comprendere gli aspetti teorici sottostanti; dovrebbero
comunque comprendere che ogni metodologia ha un ambito di applicazione e
dei limiti
-
Approccio metodologico orientato a
-
vista d'insieme del portafoglio progetti, inclusa la definizione di budget
e risorse necessarie
-
previsione di impegno, risorse e costi fin dalle prime fasi
-
controllo degli scostamenti progettuali
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ottimizzazione dell'impegno delle persone.
I punti cardine della metodologia sono tre:
-
l'esistenza di un ciclo di vita ben definito
-
un modello di riferimento per la distribuzione dell'impegno
-
un metodo di reporting del personale.
Comunque, la stima dell'impegno e dei tempi è lasciata ai responsabili
tecnici (capiprogetto), così come il controllo a livello del gruppo
di lavoro per approfondire le situazioni sospette evidenziate a livello più
alto.
Passi principali:
-
identificare un modello adeguato al progetto
-
in base all'impegno complessivo, alla data di inizio lavori e alla data di
rilascio, stimare automaticamente la distribuzione dell'impegno complessivo
mensile e di quello per tipo di attività
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utilizzare queste stime già in fase di offerta
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a progetto avviato, reporting periodico del personale
-
produrre consuntivi “in corso d'opera” del progetto
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confrontare i consuntivi con le previsioni
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esaminare attentamente gli scostamenti
-
introdurre eventuali azioni correttive e ripianificare
-
aggiornare periodicamente i parametri del modello.
Sono possibili due approcci per la previsione dell'impegno,
dei costi e delle persone necessarie:
-
basato su dati storici (più preciso)
-
basato su considerazioni teoriche e modelli analitici (meno preciso).
Il capitolo contiene inoltre una parte dedicata alla
definizione dei modelli:
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scostamento preventivo/consuntivo
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percentuale di attività del ciclo di vita (costi)
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distribuzione dell'impegno
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esempio di modello standard: la distribuzione di Rayleigh
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cenni alla costruzione di un modello
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distribuzioni base per i modelli
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composizione di distribuzioni
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esempio rapido: un possibile modello per lo sviluppo di software nuove tecnologie
con ciclo iterativo.
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