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Domenico Clerici, Luigi Petruzzelli - LA GESTIONE QUANTITATIVA DI PROGETTI SOFTWARE (2008)
PREFAZIONE
Questo libro nasce da un’opera incompiuta. Nel 2006 abbiamo pubblicato il volume Knowledge Based Project Management,
dedicato da un lato alla gestione di progetti generici,
dall’altro alla presentazione di quanto poteva essere di
interesse generale nell’ambito della nostra esperienza di
gestione dei progetti software. Fin dalla sua pubblicazione avremmo
voluto includere altre parti, appunto quelle rivolte più
specificamente allo sviluppo di software. Ma il tempo era tiranno, e lo
spazio limitato; così abbiamo dovuto aspettare un po’
prima di riuscire a preparare il volume che avete in mano.
Riallacciandoci sia alla nostra esperienza, sia allo spirito di
alcuni punti dello standard ISO 9001, che pone in risalto
l’importanza della misurazione, abbiamo voluto presentare una
panoramica della gestione quantitativa relativa allo sviluppo di
software.
Nessuno dei capitoli è esaustivo, e tutti devono intendersi
come un primo approccio agli argomenti proposti. Su ciascuno di questi
potrebbe essere scritto almeno un libro, e in più di un caso lo
è stato.
Partiamo da una vista d’insieme sulla gestione dei progetti e
sui cicli di vita del software, che ci permette sia di fornire una
breve introduzione sia di precisare la terminologia impiegata nel
seguito del libro. Si passa quindi ai punti tradizionali in cui i
metodi quantitativi fanno la parte del leone: stime, rischi, modelli.
Si prosegue con una presentazione dei processi aziendali e del loro
miglioramento, nonché dei principali standard a essi collegati
per quanto concerne il software.
Si descrivono poi le metriche: di processo e progetto, ma anche di
prodotto. Quindi un piccolo esempio di quella che è la nostra
esperienza nell’applicare metodi quantitativi alla gestione di
piccoli gruppi di progetto (fino a otto persone) per una trentina di
persone complessive.
Conclude il volume una succinta guida metodologica per scegliere gli strumenti software più adatti.
Il libro, organizzato come descritto di seguito, si rivolge a chi
desidera delle informazioni di base su come gestire quantitativamente
processi o progetti di sviluppo software. I punti di maggior interesse
potranno poi essere approfonditi tramite la vasta letteratura esistente.
Cap. 1 - Richiami di project management
Per poter parlare di gestione quantitativa dei progetti occorre per
prima cosa affrontare la gestione dei progetti. Ci proponiamo di
introdurre soltanto i concetti basilari del project management per
presentarne una visione introduttiva e di insieme, oltre che per
definire una terminologia comune.
Cap. 2 - Cicli di vita e approcci allo sviluppo di software
Un progetto di sviluppo software non deve essere affrontato “a
caso”, ma scegliendo con cognizione di causa l’approccio
più adatto alle sue caratteristiche e alla propria
organizzazione. Presentiamo una panoramica dei più diffusi cicli
di vita, o anche più semplicemente approcci allo sviluppo, da
quelli classici e consolidati alle tendenze attuali.
Cap. 3 - Metodi di stima
Dopo aver incontrato i nostri attori, possiamo finalmente passare al
primo esempio di metodi quantitativi: la stima di un progetto software
(tempi, costi, risorse), in relazione alla quale forniremo una
panoramica delle principali tecniche. L’esperienza delle persone
deputate alla stima è insostituibile, ma può essere
validamente affiancata da metodologie che si basano su dati obiettivi e
modelli matematici.
Cap. 4 - I rischi
Non importa quanto una pianificazione sia stata accurata, un
progetto è comunque sottoposto a rischi. Il problema è
capire quanto i rischi siano elevati, cosa comporti il loro
concretizzarsi e come si possano individuare le minacce prima che si
attuino, intraprendendo le azioni più opportune per
contrastarle. Un “rischio” particolare per le fasi
successive al rilascio di un progetto sono i difetti, e nella parte
conclusiva del capitolo presentiamo alcuni modelli utili per prevederli.
Cap. 5 - Costruzione di modelli basati su dati storici
Un modello è una rappresentazione di un fenomeno che ne
riproduce le caratteristiche di interesse. Il suo obiettivo è,
sulla base di parametri in ingresso, fornire stime attendibili di una o
più grandezze. Per esempio, sulla base delle dimensioni stimate
di un progetto software, determinarne il costo. Qui offriamo una
panoramica sui modelli in generale, e mostriamo quindi in particolare
come sia possibile costruire modelli basati sui dati storici dei propri
progetti.
Cap. 6 - Costruzione di modelli basati su considerazioni teoriche
Presentiamo un secondo approccio alla costruzione dei modelli. In
assenza di dati storici, possiamo ricavare i modelli basandoci sulla
formulazione matematica di considerazioni teoriche, e quindi verificare
quanto i nostri progetti si comportano come teoricamente previsto.
Solitamente sarà poi necessaria una fase di
“adattamento” dei modelli alla realtà progettuale.
Cap. 7 - Una visione per processi
Alla classica visione di un’organizzazione per aree aziendali
si è da tempo affiancata una visione trasversale “per
processi”, attualmente sempre più diffusa anche grazie
alle norme della serie ISO 9000 e ad altri standard internazionali.
Presentiamo dapprima una succinta vista dei processi che entrano in
gioco nello sviluppo di software; intervenire su questi processi
significa guadagnare in efficacia o efficienza, con un conseguente
ritorno economico. Nella parte finale del capitolo descriviamo un
metodo di validità generale per il miglioramento dei processi.
Cap. 8 - Principali standard per la qualità e il miglioramento del software
Riportiamo una succinta guida ai principali standard per la
qualità e il miglioramento nell’ambito dei processi di
sviluppo software. La parte principale è svolta naturalmente
dagli standard ISO, International Organization for Standardization, che di fatto sono quelli più utilizzati in ambito industriale.
Cap. 9 - Le metriche e l’introduzione di un programma di misurazione
Oltre a definire modelli o metodi che forniscano valori, numerici o
meno, per poter parlare di gestione quantitativa è
indispensabile misurare i propri processi, progetti, prodotti.
Ciò fornirà la base da un lato per conoscere
obiettivamente la propria situazione attuale, e dall’altro per
dimostrare i miglioramenti. Qui presentiamo alcune generalità
sulle metriche, oltre a qualche traccia utile per introdurre un
programma di misurazione nella propria organizzazione.
Cap. 10 - Metriche di processo e di progetto
Descriviamo alcune metriche utili per misurare progetti specifici o,
più in generale, efficacia ed efficienza dei processi di
sviluppo. Dato il gran numero di processi che entrano in gioco nella
realizzazione del software, ci limitiamo a quelli che riteniamo
prioritari, sperando comunque di offrire una traccia al lettore
interessato a misurare anche gli altri.
Cap. 11 - Metriche di prodotto
Mentre si è generalmente concordi sull’impiego di
metriche di progetto o di processo, l’utilizzo di metriche di
prodotto è abbastanza controverso. Riteniamo tuttavia che
l’uso di alcune metriche di prodotto selezionate possa
contribuire al miglioramento della qualità del software.
Perciò presentiamo le metriche più note, limitandoci a
citarne altre più “esotiche” o meno diffuse.
Cap. 12 - Una metodologia di project management basata sui modelli
Dopo aver trattato nelle linee essenziali la gestione quantitativa
dei progetti software, indichiamo un possibile modo di monitorarli. Si
tratta di una vista a livello abbastanza alto, come supervisione di
più progetti contemporaneamente, alla quale si affianca un
quadro più dettagliato per il singolo progetto. L’intento
del capitolo è mostrare come, scegliendo opportunamente tra le
tecniche indicate, sia possibile individuare una metodologia di
gestione dei progetti basata su dati obiettivi e adatta alla propria
organizzazione.
In sintesi, il nostro approccio è orientato soprattutto
• a una visione d’insieme del portafoglio
progetti, inclusa la definizione del budget e delle risorse necessarie;
• alla predizione dell’impegno, delle
risorse e dei costi fin dalle prime fasi progettuali, basata ove
possibile sui progetti sviluppati in precedenza
dall’organizzazione;
• al controllo degli scostamenti progettuali;
• all’ottimizzazione dell’impegno delle persone.
Cap. 13 - Piccola guida alla scelta degli strumenti di supporto
Per mettere in pratica quanto visto finora servono degli strumenti
di supporto. Ne esistono di vari tipi: come scegliere il più
adatto alle proprie esigenze? Forniamo una piccola guida per orientare
la scelta; non abbiamo volutamente inserito un elenco ragionato degli
strumenti presenti sul mercato, in quanto sono in continua evoluzione.
Per concludere, nello scrivere questo volume ci siamo proposti di
fornire un’introduzione non superficiale alla gestione
quantitativa di progetti e processi software. E speriamo che il
lettore, terminato il libro, vorrà dirci che ci siamo riusciti.
Milano, giugno 2008